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Si a Cosentino no a Saviano |
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Scritto da Il Fatto Quotidiano
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venerdì 13 gennaio 2012 |
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Politica & Palazzo | di Redazione Il Fatto Quotidiano | 13 gennaio 2012 Commenti (96) Sì a Cosentino, no a Saviano: le scelte della Lega divisa tra Bossi e Maroni Davide Boni, presidente del consiglio regionale lombardo e fedelissimo del Senatùr, diserterà la cerimonia per la cittadinanza onoraria di Milano all'autore di Gomorra: "Non rappresenta la città". L'annuncio segue il voto alla Camera che ha salvato dal carcere il deputato del Pdl accusato di collusione con i casalesi  Lo scrittore Roberto Saviano Sì a Nicola Cosentino, no a Roberto Saviano. Ieri il voto dei leghisti bossiani contro l’arresto del parlamentare Pdl accusato di collusione con la camorra. Oggi l’annuncio che Davide Boni, presidente del consiglio regionale lombardo e fedelissimo del Senatùr, diserterà polemicamente il conferimento della cittadinanza onoraria di Milano all’autore di Gomorra, in programma il 18 gennaio.
Saviano ”non rappresenta in alcun modo la città”, ha scritto Boni al sindaco di Milano Giuliano Pisapia, dunque si tratta di “un’iniziativa prettamente demagogica e chiaramente politica”. E caso mai non fosse chiaro, il presidente del consiglio regionale precisa: “La mia assenza non sarà legata a motivi istituzionali, ma al mio totale disaccordo per la consegna di un tale prestigioso riconoscimento cittadino a una persona che, a mio avviso, non rappresenta in nessun modo la città di Milano”. Secondo Boni, sono altre “le persone che hanno reso grande il nostro capoluogo e che meriterebbero una tale onorificenza, e non una persona che non ha contribuito a consolidare il ruolo di Milano in Italia e nel mondo”.
La decisione di Boni è stata condannata da tutte le forze politiche, con la sola eccezione della Lega stessa: “Non ho granché da dire, anch’io non sopporto Saviano, quindi…”, ha risposto ai giornalisti Stefano Galli, capogruppo del Carroccio al Pirellone, che ha però fatto capire che è un’iniziativa del presidente e non del partito. Cauto il Pdl: “La decisione della cittadinanza onoraria è del sindaco di Milano e come cortesia istituzionale va rispettata – ha osservato il capogruppo Paolo Valentini -. Ben venga chiunque combatta le mafie, anche se certo non c’è solo Saviano”. La vicepresidente democratica, Sara Valmaggi, è stata più netta e si è subito dissociata dall’annuncio di Boni. “L’Ufficio di presidenza – ha assicurato – non è stato informato della sua presa di posizione. Credo che per Milano debba essere motivo d’orgoglio avere Saviano fra i suoi cittadini”.
La decisione di Boni arriva il giorno dopo il voto negativo della Camera sull’arresto di Nicola Cosentino, chiesto dal tribunale di Napoli per i reati di riciclaggio e corruzione con l’aggravante mafiosa. Il leader della Lega Umberto Bossi si era espresso per la “libertà di coscienza” dei suoi parlamentari, sostenendo che nelle carte dell’accusa non ci fosse “niente”. L’ex ministro dell’Interno Roberto Maroni, al contrario, aveva sostenuto il sì all’arresto. Alla fine, i voti dei leghisti bossiani hanno contribuito a “salvare” il politico accusato di lavorare per i clan di Casal di Principe. I famigerati protagonisti, appunto, del romanzo di Saviano.
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Il bacio tra romanticismo e scienza |
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Scritto da Achille Della Ragione
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venerdì 13 gennaio 2012 |
IL BACIO TRA ROMANTICISMO E SCIENZA di Achille Della Ragione
I neurobiologi hanno di recente, con ricerche approfondite, ridimensionato il ruolo della passione e del sentimento ed affermano perentoriamente che la funzione del bacio sia prevalentemente quella di selezionare il partner con finalità squisitamente riproduttive. Il bacio rappresenta una sorta di panacea, sia quello più superficiale ed affettuoso, sia quello più approfondito, pregno di erotismo e sensualità. A seconda dei casi si liberano neurotrasmettitori chimici dall’ossitocina, che produce fiducia, alle endorfine, che stimolano l’allegria ed allontanano la tristezza, mentre tende a scendere il livello del cortisolo, fattore di stress, che aumenta nelle situazioni di ansia e pericolo. Quando il bacio è appassionato si scatenano numerose variazioni fisiologiche: dalla dilatazione dei vasi sanguigni, che producono rossore delle guance ed un maggiore afflusso di sangue al cervello, mentre il cuore comincia a pulsare più intensamente e le pupille si dilatano. Inoltre aumenta la produzione di dipamina, che induce desiderio, esaltazione, euforia. Attraverso il bacio uomo e donna si scambiano una serie di germi (circa 300) e relative informazioni di istocompatibilità genetica, oltre a degli odori subliminali, sul tipo dei ferormoni, molto diffusi nei mammiferi, che inducono una coppia a riprodursi. Fino a pochi anni fa il bacio era presente nel 90% delle culture esistenti al mondo, ma oggi grazie alla globalizzazione mediatica, la percentuale è aumentata grazie ad icone grandiose come Clark Gable e Vivien Leigh in “via col vento” ed il bacio alla francese, praticato anche dai bonobo, i nostri cugini primati, che rimangono bocca a bocca fino a 12 minuti, un primato da Guinness. Più lungo è il bacio e più intensamente il testosterone, attraverso la saliva, eccita la donna. Arte e letteratura hanno glorificato per secoli quest’arte sottile ed oggi la scienza vuole ridurre tutto ad un gioco di germi e di ormoni. Sarà vero, ma nonostante tutto continueremo imperterriti a baciarci.
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