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Scritto da Il Fatto Quotidiano   
martedì 07 febbraio 2012

Cervelli in fuga | di Alessandro Madron | 4 febbraio 2012

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Inventa il sistema per risparmiare carburante
Ma in Italia la sua idea non interessa

Il meccanico Leonardo Grieco ha messo a punto il Kinetic Drive System, che permette alle auto di dimezzare i consumi di carburante, abbattere le emissioni del 60 per cento e allungare la vita del motore dell'80 per cento. Il Kds, scartato dalle grandi case automobilistiche (tra cui la Fiat), viene montato in alcune carozzerie svizzere

Leonardo Grieco, inventore del Kds

Si chiama Kinetic Drive System (Kds) e promette di dimezzare i consumi di carburante, abbattere le emissioni del 60 per cento e allungare la vita del motore dell’80 per cento. L’invenzione porta la firma di Leonardo Grieco, un meccanico di lungo corso di Saltrio (Varese), uno di quelli che si è “guadagnato i galloni in officina – come dice lui stesso -, in anni di lavoro”, sporcandosi le mani oltre ad usare la testa.

Oggi il suo Kds, dopo essere stato brevettato, ha ottenuto dalla motorizzazione svizzera l’autorizzazione ad essere montato sui veicoli e in un’officina del Canton Ticino è già possibile farselo installare per poco meno di 2 mila euro. Per un non addetto ai lavori non è semplice intuirne il funzionamento, ma in buona sostanza il Kds è composto da una centralina che interviene sul meccanismo della frizione. “Una volta accelerata la massa – spiega l’inventore – la macchina resta su un numero di giri ottimale e ad ogni cambio di marcia, grazie a questo sistema si risparmiano 700 giri motore. Infatti, mentre normalmente si scende al minimo di giri, qui si utilizza il motore soltanto quando dà la coppia migliore, fra i 1700 e i 2300 giri. Praticamente a parte lo spunto iniziale, la macchina viaggia quasi sempre a basso regime, basta dare un colpo di gas ogni tanto e ci si mantiene a velocità di crociera. Il pedale della frizione non c’è e per cambiare si usa solo la mano”.

Il signor Grieco ha montato il sistema su una vecchia Skoda 1900 turbo diesel: “Ho già fatto 50 mila chilometri con questa macchina e i risultati sono sorprendenti. Questa auto, che oggi ha 290 mila chilometri, fa abitualmente attorno ai 500 chilometri con un pieno, da quando ho montato il sistema Kds sono stabilmente sopra i mille”. Al signor Grieco dobbiamo credere sulla parola. Oltre ad aver visto la centralina montata e ad aver percepito il suo vibrante entusiasmo, non abbiamo infatti a disposizione elementi empirici sufficienti ad avvalorare la sua scoperta, se non un breve viaggio di prova da cui effettivamente abbiamo potuto constatare che il pedale dell’acceleratore viene usato davvero poco.

Se quanto promesso fosse vero si tratterebbe di una innovazione sensazionale. Con macchine capaci di percorrere normalmente 50 km con un litro. Di questa vicenda colpisce anche un’altra cosa: “Questa scoperta potrebbe valere metà del combustibile mondiale – dice Grieco – ci ho speso dieci anni di lavoro e tentativi. Soldi, tempo e impegno. Nessuno ha però voluto darci retta. Nessuno ha voluto vederlo e capirne il funzionamento. Abbiamo scritto alle case automobilistiche di tutto il pianeta: a Marchionne, a Montezemolo, negli Stati Uniti, in Corea, dappertutto. Abbiamo speso un capitale in lettere e raccomandate. Le risposte che ci sono arrivate sono tutte uguali. Hanno tutte lo stesso desolante tenore, ne ho un cassetto pieno”.

Insomma, Grieco ha scritto e presentato il suo Kds alle principali case automobilistiche che hanno sempre risposto alla stessa maniera: “Ci dispiace tanto, ma la sua invenzione non ci interessa”. Ma l’inventore del Kds non ci sta: “Questi signori dovrebbero scendere dalle loro scrivanie e toccare con mano, sedersi sulla macchina e provarla prima di dire che non gli interessa. Prima provi, studi, poi mi dici che non funziona. Una bocciatura motivata la posso anche accettare. Ma una chiusura a priori no. Nelle cose, per capirle, bisogna metterci il naso”. Dal momento che nessuna casa automobilistica ha creduto nel progetto, Grieco ha stretto un accordo con un’officina elvetica che ha accettato di montare il sistema sulle auto svizzere: “Siamo andati alla motorizzazione del Canton Ticino, hanno provato il sistema, hanno verificato le caste e dopo dieci giorni avevamo in tasca l’autorizzazione a montarla. Una cosa simile in Italia, con tutta la burocrazia, sarebbe impossibile”.
 
Nuova legge elettorale
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Scritto da Il Fatto Quotidiano   
martedì 07 febbraio 2012

Politica & Palazzo | di Redazione Il Fatto Quotidiano | 6 febbraio 2012

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Fini: “Nuova legge elettorale e riforma istituzionale entro questa legislatura”

Il presidente della Camera ritiene positivo il nuovo rapporto di dialogo instauratosi tra Pd e Pdl, auspica una riduzione del numero dei parlamentari e la fine del bicameralismo perfetto. E sul tema del lavoro sottolinea: "L'articolo 18 non si tocca per chi ha il contratto, mentre per i nuovi assunti credo che si debba poter discutere"

Per il presidente della Camera, Gianfranco Fini, la riforma del sistema elettorale deve essere una priorità dell’attuale esecutivo: “Sarebbe certamente positivo se nei restanti 14 mesi di legislatura – ha dichiarato – si desse vita non soltanto a una nuova legge elettorale, ma anche a delle riforme istituzionali. Penso in particolar modo alla riduzione del numero dei parlamentari e alla fine del bicameralismo perfetto. Condivido la necessità di una conferenza congiunta dei capigruppo di Camera e Senato; il presidente Schifani è a conoscenza di questa mia opinione, proprio per definire chi fa cosa e quali i tempi prevedibili”.

E l’ex leader di Alleanza Nazionale, presente a Lecce ad un meeting di Fli, ha anche affrontato il tema della riforma del lavoro affermando che “l‘articolo 18 non si tocca per chi ha il contratto, mentre per i nuovi assunti credo che si debba poter discutere, per mettere in moto la ‘macchina Italia’”.

Soddisfazione è stata espressa dal presidente della Camera sul nuovo clima che si è creato tra i due principali gruppi parlamentari: “Ho visto che Silvio Berlusconi ritiene il Partito democratico un interlocutore di primaria importanza per una eventuale riforma della legge elettorale. Questo mi fa piacere perché è un segnale inequivocabile di una certa maturazione da parte di chi fino a qualche tempo fa era assertore di una sistema bipolare in cui non c’era sostanzialmente alcun punto di contatto tra le due coalizioni, con tutti i problemi che ciò ha causato”. E anche per il leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini il fatto che Pd e Pdl abbiano incominciato a dialogare è una notizia importante: “Berlusconi, sembra aver cambiato giudizio sul Pd – ha detto Casini – capisce che i comunisti non esistono più e vuole collaborare con il Pd. E’ importante”.
 
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